
Fondamentalmente questo tool controlla la memoria ram del computer, il processore, l’hard disk, e la scheda grafica, ed inoltre verifica eventuali problemi di compatibilità.
Se il nostro pc passa la prova possiamo installare il nuovo sistema operativo made in Redmond, altrimenti fornirà consigli per far in modo che il nostro pc diventi Seven Ready. Infine saranno controllate tutte le periferiche USB per constatare se Seven le riconosce senza problemi.Fondamentalmente questo tool controlla la memoria ram del computer, il processore, l’hard disk, e la scheda grafica, ed inoltre verifica eventuali problemi di compatibilità.
Se il nostro pc passa la prova possiamo installare il nuovo sistema operativo made in Redmond, altrimenti fornirà consigli per far in modo che il nostro pc diventi Seven Ready. Infine saranno controllate tutte le periferiche USB per constatare se Seven le riconosce senza problemi.
Come già detto più volte le richieste hardware di Windows Seven sono molto meno elevate rispetto a quelle di Windows Vista. Teoricamente se abbiamo acquistato un computer negli ultimi 5 anni saremmo in grado di installare Seven senza problema, certo non potremmo pretendere un fulmine.
Ma se vogliamo sapere con certezza se Windows 7 è in grado di girare sul nostro computer possiamo installare Windows 7 Upgrade. Si tratta di una utility da utilizzare su XP o Vista che permette di stabilire se quel pc è pronto per Windows Seven.
Fondamentalmente questo tool controlla la memoria ram del computer, il processore, l’hard disk, e la scheda grafica, ed inoltre verifica eventuali problemi di compatibilità.
Se il nostro pc passa la prova possiamo installare il nuovo sistema operativo made in Redmond, altrimenti fornirà consigli per far in modo che il nostro pc diventi Seven Ready. Infine saranno controllate tutte le periferiche USB per constatare se Seven le riconosce senza problemi.g
Posted on maggio 8th, 2009 by infectedtown | No Comments »

Complice la crisi economica globale,
Windows Vista e le macumbe di Steve Jobs, i conti di
Microsoft iniziano a scricchiolare sotto i colpi di un mondo non più “
Windows-addicted” come un tempo. Nel corso dell’ultimo trimestre, il gruppo guidato da Steve “curious” Ballmer ha infatti registrato un sonoro
calo del dell’utile netto pari al 32% (2.98 miliardi di dollari).
E i ricavi? Non sono mai scesi così tanto in un solo anno: 13,65 miliardi di dollari nel 2009 contro i 14,45 miliardi del 2008, con
una flessione di ben il 6%.
L’azienda fondata da Bill Gates si trova quindi sull’orlo di un baratro?Windows 7 -
il prodotto che dovrebbe dare una bella spinta alle vendite software - non abbia ancora debuttato sul mercato, vi sia stato un drastico calo delle vendite (sia nel settore casalingo che in quello lavorativo) ed un competitor come
Apple se la cavi tutt’altro che male (
i suoi conti dovrebbero far registrare una solida crescita rispetto all’anno passato), i
profitti che la software house di
Windows ha fatto segnare nell’ultimo quarto sono stati pari a
4.44 miliardi di dollari.
Mica bruscolini?
Se poi, a questo, sommiamo il fatto che, secondo analisti non troppo amichevoli nei confronti di
Micosoft, l’azienda di Redmond sarebbe già dovuta fallire nel 1997, nel 2002 e nel 2007 a causa di una moltitudine di fattori (
la creazione di un sistema operativo non particolarmente riuscito, poca attenzione al mondo del Web, modelli di business antiquati, l’avanzare dell’open source, ecc.), il quadro è abbastanza completo. Assolutamente no, basta fare un veloce riepilogo per capirlo: nonostante Insomma, l’ultimo trimestre è stato abbastanza disastroso, la crisi c’è, i principali competitor iniziano ad alzare la testa, ma da qui a dire che
Ballmer e soci devono tremare di fronte ad un destino a tinte fosche ce ne passa. Almeno per ora.
Posted on aprile 26th, 2009 by infectedtown | No Comments »

Quest’anno dovrebbe fare il suo debutto ufficiale, salvo complicazioni dell’ultimo minuto, il nuovo sistema operativo di casa Redmond, Windows Seven, successore del flop Vista e che dovrebbe finalmente mandare in pensione Windows XP.
Anche se quest’ultimo continuerà ad essere venduto insieme a computer di bassa potenza, come i netbook, che non possono assolutamente supportare le esose richieste hardware di Windows Vista.
Questo però non vuol dire che il colosso di Redmond ha intenzione di supportare per sempre il vecchio sistema operativo giunto già all’ottavo anno d’attività.
E infatti dalla giornata di ieri Microsoft non offre più supporto gratuito per Windows XP Home Edition; stesso discorso per Office 2003, a meno che non si paghi per ottenere un estensione del supporto tecnico da parte di bigM fino al 2014. Il messaggio è chiaro, XP ha le ore contate. L’azienda comunque continuerà ad inviare aggiornamenti di sicurezza sia per XP che per Office 2003.
Posted on aprile 17th, 2009 by infectedtown | No Comments »